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Perchè, ora, il sito web

Perché un nuovo sito? Accogliere, comunicare, accompagnare, collaborare

Today we begin in earnest the work of making sure that the world we leave our children is just a little bit better than the one we inhabit today. Barack Obama

Quando ero giovane e libero e la mia immaginazione non aveva limiti, sognavo di cambiare il mondo. Come divenni più grande e più saggio, scoprii che il mondo non poteva essere cambiato, così ridussi la mia visione e decisi di cambiare solo il mio paese, ma anche questo sembrava essere inamovibile. Come crebbi, al crepuscolo della mia vita, in un ultimo disperato tentativo, decisi di cambiare la mia famiglia, quelli più vicino a me. Ma anche questi non volevano niente di tutto ciò. E ora, che sono legato al mio letto di morte, capisco che se solo avessi cambiato per primo me stesso, forse, con l'esempio, avrei potuto cambiare la mia famiglia. Dalla loro ispirazione e con il loro incoraggiamento avrei quindi potuto cambiare in meglio il mio paese. E chi lo sa, avrei potuto forse cambiare il mondo. dalla tomba di un Vescovo anglicano nella cripta dell'Abbazia di Westminster


 
Qualche anno fa abbiamo immaginato che avremmo cambiato il mondo attraverso l'uso delle tecnologie: un mondo diverso appariva a portata di mano, più giusto, più solidale ma anche più libero e ricco.

Questo non è avvenuto… non come lo immaginavamo allora. Forse perché abbiamo ingenuamente creduto di poter affidare a strumenti tecnologici il compito di cambiare ciascuno di noi al suo interno, nella scala dei valori, nelle modalità di relazione con gli altri ed il mondo…?

Dire, però, che non è successo nulla è dire una cosa non vera. Intorno a noi, senza che ne avessimo costante percezione, il mondo è davvero cambiato e le tecnologie hanno avuto parte importante in tutto questo. Ma l'impressione è talvolta che tutto sia avvenuto nella nostra totale inconsapevolezza, per quanto sotto i nostri occhi… E così, come se andassimo a due diverse velocità, mentre da un lato ciascuno di noi si muove in mezzo a sempre nuovi dispositivi tecnologici che cambiano in continuazione, dall’altro il mondo della PA, il mondo della scuola, lo stesso mondo delle imprese, di cui ciascuno di noi è parte, faticano a cambiare, innovare, crescere.

Non è solo un problema di risorse finanziarie sempre più scarse: se qualche anno fa si sono forse troppo enfatizzati gli aspetti strategici e di respiro globale, oggi si avverte una totale mancanza di sguardo lungo, visione programmatica a lungo termine nell'immaginare il futuro della nostra società. E questo non accade solo nel settore dell’innovazione tecnologica: è l'intero impianto istituzionale su cui si organizza la nostra vita che viene messo in discussione e fatica a coagularsi attorno a nuovi punti di riferimento.

In passato ci siamo appassionati sul tema della e-governance, cercando di capire a quale livello istituzionale si potesse collocare in maniera efficace il luogo della regia del sistema complessivo. Oggi di fronte alle difficoltà della crisi economica e istituzionale globale e alla impossibilità di avere risposte, le persone sembrano volersi riorganizzare dal basso, cercando dentro di sé e nelle relazioni con le persone attorno le soluzioni ai propri problemi. Tutto questo, va detto, anche grazie ai nuovi strumenti tecnologici e alla Rete.

Come non immaginare che anche il nostro lavoro debba andare in quella direzione?

È la strada che la Regione Emilia-Romagna sta cercando di percorrere con la Community Network regionale per cercare di portare a valore le risorse professionali e finanziarie che il territorio mette a disposizione. Partendo dalle esigenze delle persone, delle Istituzioni locali, delle organizzazioni, ribaltando in qualche modo le modalità che hanno contraddistinto il lavoro del passato.

Anche la nostra Organizzazione, LTT, ha cercato in questi anni di stare dentro questo percorso di concretezza, di valorizzazione delle risorse disponibili sul territorio, di ricerca delle soluzioni a partire dalla realtà degli Enti, dalle esigenze, dalle criticità e dalle qualità presenti su questo. LTT è sempre di più l’Organizzazione dei Comuni che cerca di interpretare le esigenze del territorio cercando di coniugare operatività quotidiana ed innovazione, accompagnando i Comuni nel cammino difficile e faticoso di trasformazione ai quali sono chiamati.

Occorre partire dal piccolo, dal concreto, facendo rete, facendo sistema, guardando più alle soluzioni concrete e meno alle best practice…

È abbastanza evidente che nel nostro Paese la cultura della best practice è stata e rimane quella dominante solleticando, in ciascuno di noi, sentimenti di autogratificazione se non di narcisismo tecnologico.

Lo sforzo che dobbiamo fare è ora, tuttavia, quello della diffusione, la più capillare possibile, di soluzioni, anche semplici, di bassa complessità ma all'interno di uno specifico filone progettuale, che tutte insieme determinino davvero il cambiamento piuttosto che rincorrere progetti di grande suggestione tecnologica ma difficilmente replicabili e riusabili in realtà diverse.

Questo nuovo modello e approccio ha coinvolto anche noi, come Società, come organizzazione, come persone in un atteggiamento di dialogo ed ascolto non sempre scontato.

Abbiamo bisogno, tutti, di condividere maggiormente informazioni, esigenze, problemi per affrontare le sfide di oggi e impiegare in maniera trasparente ed efficace le poche risorse che sono a disposizione.

Abbiamo bisogno di luoghi, reali e virtuali, in cui non ci limitiamo a condividere obiettivi dimostrandoci allineati a uno standard bensì portiamo in modo costruttivo la criticità, la differenza, lo squilibrio del disallineamento, talvolta, che genera trasformazione perché induce a cercare un nuovo e migliore equilibrio.
Abbiamo bisogno di fare comunità utilizzando anche strumenti nuovi come questo sito rinnovato che, in seno a una profonda trasformazione che stiamo attraversando, nasce intorno alle 4 parole chiave

ACCOGLIERE, COMUNICARE, ACCOMPAGNARE, COLLABORARE

e a bordo del quale con lo Staff di LTT desidero darvi il benvenuto.

A ben guardare, se davvero questo nuovo sito, questo luogo virtuale ma anche reale, va verso gli obiettivi di essere strumento informativo ma sopratutto spazio di incontro, di discussione, di condivisione, è un benvenuto reciproco che ci diamo come territorio, come persone che, all’interno di organizzazioni e istituzioni, hanno un progetto condiviso di innovazione, di crescita, di cambiamento possibile.
Proprietà dell'articolo
creato: giovedì 3 novembre 2011
modificato: venerdì 11 novembre 2011